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CISG-DALL' ATTESA DELLA FINE DEI TEMPI ALL' ATTESA DELLA NUOVA ETÀ NELLA SPIRITUALITÀ DEL XII SECOLO


Un nuovo evento culturale organizzato dal Centro Internazionale di Studi Gioachimiti.

Venerdì 24 novembre 2023, alle ore 10:00, si terrà un seminario organizzato dal Centro Internazionale di Studi Gioachimiti su "Dall' attesa della fine dei tempi all' attesa della nuova età nella spiritualità del XII secolo".

Le relazioni saranno svolte da mons. Alessandro Saraco, professore di Storia della Chiesa presso l' Istituto Teologico Calabro San Pio X, e da Giuseppe Riccardo Succurro, presidente del Centro Studi e direttore della Scuola di formazione gioachimita. Saranno presenti gli studenti del 3° anno dell' Istituto Teologico.

L'evento avrà luogo nella Sala didattica del Centro Studi. La spiritualità dell' alto Medioevo, per Raffaello Morghen, ha un suo significato in un contesto generico di civiltà cristiana, ma, oltre al fatto religioso, comprende larghe zone di cultura laica e di espressioni che hanno con il fatto religioso evidenti nessi dialettici nell' ambito di una rappresentazione integrale degli aspetti della civiltà dell' Occidente cristiano. In ogni visione storica della civiltà la spiritualità appare come una dimensione dell'umano che è alla radice del fatto religioso in genere. Essa non si confonde con una particolare confessione religiosa, e riguarda tutto quello che di sentimenti, di idee, di immaginazioni è all'origine dei miti e delle "idee forza" generatrici di storia e di civiltà.

L'attesa della nuova età non è stata inventata dagli storici ma fu consapevole e trepidante certezza degli uomini degli ultimi secoli del Medioevo e maturò dal terrore della fine dei tempi e dal sentimento di espiazione delle penitenze collettive, alla aspettativa fiduciosa di un riscatto, cui la nuova spiritualità francescana e la rinnovata fede nella validità dei poteri carismatici della Chiesa dava vigore. La figura dominante nelle rievocazioni dell' attesa della nuova età è senza dubbio quella di Gioacchino da Fiore.

Tutto il Medioevo aveva atteso trepidante la fine dei tempi e il consumarsi del mistero dell' iniquità, che doveva preannunciare il ritorno di Cristo in terra e il giudizio finale.

Gioacchino, alla fine dei tempi , faceva seguire, per la prima volta, l' annuncio di una nuova etàche avrebbe consumato ancora sulla terra la mirabile teofania della terza Persona della Trinità. Il messaggio di Gioacchino compie il passaggio dall' attesa della fine dei tempi all' attesa della nuova età; dal terrore dell' imminente giudizio finale alla speranza di una nuova età di redenzione, di perdono, di riscatto; dall' apocalittica visione del Cristo giudice, alla fiduciosa aspettativa di una salvezza che a ogni singolo poteva essere assicurata dalla grazia dello Spirito e dei carismi della Chiesa.

Marjorie Reeves , in una relazione ad un Congresso internazionale di studi gioachimiti , ha precisato che tutt' e tre le Persone operano lungo tutta la durata del tempo, dall'inizio della storia fino alla sua consumazione, e l'attività della Trinità solleva progressivamente l'umanità ad un livello spirituale superiore.

Questo concetto smentisce la nozione ultra semplice, spesso attribuita a Gioacchino, di una sequenza decisamente lineare nella quale tre età successive sono appropriate a tre Persone che si succedono, rimpiazzando ognuna di loro quella precedente. Invece di uno schema semplice del progresso attraverso tre stadi, egli trova nella storia infrastrutture complesse , che costituiscono il modello delle cinque relationes e dei sette modi con i quali egli tenta di comprendere la vita interna della Trinità.

Nella "Introduzione all'Apocalisse" Gioacchino ha chiarito che se i singoli ordini fossero inviati distintamente per ciascuna età, in modo tale che un'età non abbia nulla in comune con l'altra, né l' Apocalisse sarebbe così difficile da capirsi, né il cambiamento dei tempi - ha argomentato Alessandro Ghisalberti - così confuso da giudicarsi.

La condizione della temporalità, sulla quale si riverberano i forti bagliori dell' eternità, è investita della compartecipazione di tutti gli ordini alle vicende dei singoli tempi: una forza proletticamente inclusa in ciascuno che impedisce il loro appiattimento sulla storia orizzontale e li tiene nella tensione strutturale dell'eternità. CISG - (Centro Internazionale di Studi Gioachimiti) San Giovanni In Fiore

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