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SGF, GLI EX AMMINISTRATORI: LA NOSTRA CITTÀ NON MERITA BAVAGLI

Nell’ultimo Consiglio Comunale sul Bilancio Consuntivo, la città ha potuto assistere ad un teatrino indecoroso ed irrispettoso dei principi democratici, fondamentali per l’esercizio della “buona politica”. Nello stesso, non sono mancati i suggeritori che, senza ritegno e con sfacciata arroganza, hanno occupato la zona di rispetto della Sala Consiglio, con la complicità di uno stuolo di sottoposti impettiti nel recitare la parte loro assegnata e di un presidente del Consiglio impacciato e visibilmente parziale.

È quanto dichiarano in una nota gli ex assessori ed il sindaco Belcastro, i quali esprimono la loro solidarietà verso i Consiglieri di minoranza Lacava, Nicoletti e Barile per l’oltraggio alla libertà di opinione e di parola subito, nell’assise democratica dove questi siedono per mandato popolare.

Ancora una volta – continuano gli ex amministratori – un bilancio votato con informazioni confuse e prive di riscontro, sbandierando debiti e casse vuote lasciate dalla amministrazione precedente, quando ci sono atti pubblici che dimostrano il contrario. Sono stati portati all’approvazione del Consiglio, debiti fuori bilancio, fatti passare come debiti della vecchia amministrazione, quali:

- debiti appartenenti al dissesto, la cui fase conclusiva è pertinenza di questa amministrazione perché esiste la continuità amministrativa;

- debiti di pignoramenti per pagamenti negati ai fornitori da questa amministrazione.


Insomma, ancora una volta, il messaggio velato è stato: “chi c’era prima ha distratto e forse ha anche preso”, ciò è gravissimo! Dunque per evitare che il bue chiami l’asino cornuto e viceversa, si comincino magari a confrontare gli importi dei rimborsi che vengono liquidati per trasferte e commissioni a sindaco, assessori e consiglieri, sicchè la città possa valutare liberamente i comportamenti più o meno virtuosi e magari spiegarsi anche alcune trasformazioni o silenzi. Cominciamo a confrontarci sui fatti, questi fatti!


Registrate le accuse gratuite - gli ex amministratori concludono - che rimandiamo al mittente, riteniamo che la città non meriti tutto questo, che la politica abbia il dovere di parlare il linguaggio della verità e di perseguire onestà morale ed intellettuale. Inoltre, a questa amministrazione, ricordiamo che governare non significa scaricare sugli altri le responsabilità della propria incapacità o incompetenza, che la gente va rispettata, le accuse dimostrate, gli annunci onorati e fondamentalmente questi devono avere anche un riscontro in bilancio.


EX AMMINISTRATORI

COMUNE SI SGF

 

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