PREMIO GIOACCHINO: IL PRESIDENTE DEL CENTRO STUDI SUCCURRO: SU GIOACCHINO AFFERMAZIONI INDECENTI

IL PRESIDENTE DEL CENTRO INTERNAZIONALE DI STUDI GIOACHIMITI PROF. RICCARDO SUCCURRO TROVA INDECENTI LE AFFERMAZIONI FATTE DALLA DIRETTRICE DEL CORRIERE DELLA CALABRIA PAOLA MILITANO DURANTE IL SUO INTERVENTO AL PREMIO CITTÀ DI GIOACCHINO DA FIORE SVOLTOSI IERI A SGF.



Affermare pubblicamente - spiega Riccardo Succurro in una nota - davanti ad una affollata assemblea che "Gioacchino è confinato all'interno dei monti della Sila" è una espressione irrispettosa. Ciascuno è libero di sostenere che il sole sia nero! Sarebbe stato più corretto che questa persona dichiarasse la propria ignoranza, come molti non sono tenuti per forza a conoscere Shakespeare o Corrado Alvaro.

Segnaliamo alla direttrice del corriere - spiega ancora Succurro - un articolo che Il Sole 24 Ore ha recentemente dedicato a Gioacchino da Fiore, al Centro Internazionale di Studi Gioachimiti e a San Giovanni in Fiore.

Non ci risulta che - dice ancora il presidente Succurr - il Sole 24 Ore sia pubblicato negli sperduti monti della Sila abitati da feroci briganti. Segnaliamo ancora le lettere che quest'anno ci hanno inviato Papa Francesco e Papa Benedetto XVI con splendide parole di elogio verso l'opera di diffusione del pensiero di Gioacchino da Fiore che stiamo compiendo.


Facciamo presente che il Presidente della Repubblica Mattarella ci ha concesso la medaglia presidenziale. Segnaliamo che tante Reti nazionali hanno trasmesso servizi su Gioacchino da Fiore. Come prima lettura, consigliamo, questo libro: "Bernard McGinn, The Calabrian Abbot. Joachim of Fiore in the History of Western Thought, New York 1985" che il Centro Internazionale di Studi Gioachimiti ha pubblicato presso la Casa editrice Marietti di Genova. "L'’abate calabrese. Gioacchino da Fiore nella storia del pensiero occidentale". È un'opera che è stata tradotta in quaranta nazioni, anche in Giappone, a testimonianza dell'interesse degli studiosi di tutto il mondo nei confronti del nostro Abate. Bernard McGinn è professore emerito di Storia della teologia alla Divinity School dell'Università di Chicago. Membro del Comitato scientifico del Centro Internazionale di Studi Gioachimiti, ha partecipato ai lavori dei Congressi Internazionali di Studi Gioachimiti insieme ad altri cento relatori provenienti dalle Università americane, tedesche, inglesi, francesi, spagnole, australiane, ecc. Abbiamo avuto il piacere di ascoltarne la prolusione tenuta nell'ambito della commemorazione di Gioacchino a Roma, nell'Accademia dei Lincei, alla presenza del Presidente della Camera. Era presente quando ci ricevette il Presidente della Repubblica (la delegazione del Centro era guidata dal prof Oliverio e dal prof Fonseca). Il libro di Bernard McGinn colloca Gioacchino da Fiore sullo sfondo dell'ambiente storico e dei precedenti dottrinali, per poi intraprendere un'accurata analisi della sua teologia simbolica attraverso lo studio dei principi esegetici, della dottrina trinitaria e della teologia della storia. La visione apocalittica della storia di Gioacchino da Fiore affonda le proprie radici nella tradizione cristiana, fino all'Apocalisse di Giovanni, il libro che egli considera la chiave per decifrare l'intera Bibbia.

Benché numerose opere - conclude il Prof. Succurro, nella sua reprimenda - abbiano trattato dell'influsso dell'abate calabrese, poche hanno tentato di determinarne la posizione nella storia del pensiero attraverso un'analisi dei suoi apporti teologici più significativi.

Buona lettura!



Giuseppe Riccardo Succurro

Presidente CISG San Giovanni in Fiore

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