top of page

SGF: QUELL’IDENTITÀ RITARGATA - «di Salvatore Audia»

*lo stesso articolo è presente nel numero di aprile de "ilQuindicinale"


Se da una parte fa rumore la nutrita presenza di cittadini alla inaugurazione per la consegna di un’opera portata a compimento, perché di questo si tratta, l’isola pedonale appena inaugurata è un’opera pubblica consegnata alla città - (con quali risorse è stata realizzata e soprattutto, come è stato mitigato il pericolo di dissesto idrogeologico che in quell’area rimane tal quale, è un altro ragionamento) - dall’altra, fanno però un certo rumore le assenze. Molti hanno notato che nel giubilo trionfante per l’isola non vi è stata traccia di un itero gruppo politico, FORZA ITALIA sgf. C’è da porsela una domanda: ma non eravate tutti felici e contenti nella foto di gruppo con al centro la sindaca assieme all’assessore l’on. Gianluca Gallo, dopo l’elezione per acclamazione della coordinatrice cittadina, l’ex assessore alla cultura al comune di sgf dott.ssa Patrizia Carbone? Ci sono scricchiolii sottotraccia? Vedremo.

Ma non è di questo che volevo trattare. Riflettevo su un altro aspetto della vicenda isola pedonale. Non so se c’avete fatto caso, ma in questa opera pubblica, se non fosse per un mappamondo (manufatto/opera d’arte in metallo), commissionato da Fondazione Heritage Calabria e realizzato da un fabbro locale con spiccato estro artistico, e se non fosse per il terriccio utilizzato per i vasi coi fiori che adornano quel tratto, in questa opera pubblica non c’è nulla di identificativo che questo territorio avrebbe invece potuto fornire.

Ma ce ne sono artigiani in loco che avrebbero potuto collaborare se chiamati in causa? Nessuna materia prima locale (leggi granito) avrebbe potuto adornare la pavimentazione di quell’area?

Vedete, non è una questione di pelo nell’uovo. No. Io osservo, apprezzo, critico, a volte si a volte no, ma soprattutto da cronista e cittadino libero noto parecchia incongruenza tra quello che si predica e quello che si razzola. …"perché noi amiamo San Giovanni in Fiore" (ndr).

Credo sia un dovere farlo. Un fatto democratico. Come da sempre dico, che un fatto assodato è, che questa amministrazione è stata eletta democraticamente. Certo. Sappiamo anche chi ha dato una sostanziale mano. Chi, politicamente ha tradito chi, e soprattutto perché.

Ma al netto del fatto che chi vince governa, quello che ci domandiamo è altro: com’è possibile che cittadini sangiovannesi, nati, e innanzitutto vissuti qui, consiglieri comunali e assessori, sostenitori di questa amministrazione, non si pongano le nostre stesse domande? Cosa c’è di identitario in questa opera pubblica? Forse le panchine? Persino i nostri adorati e storici pioppi avete permesso che sradicassero e diventassero legna da ardere. Oppure volete credere che un luogo completamente privo del via vai di auto, quindi meno inquinante, a sfg sia una genialata partorita solo nel 2023? Se a questo, paesani cari, aggiungete quella che io a tanti altri consideriamo la ciliegina sulla torta, cioè lo spostamento della statua della Vittoria Alata che stava lì da 60 anni, e non si capisce per quale pericolo l’avete fatta spostare, quest’opera, che certifica nettamente la nostra identità sempre di più targata Cosenza, è veramente completa.


s. audia

 

558 visualizzazioni0 commenti

Comments


bottom of page