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QUANTO TI COSTÓ L’AVERLA AMATA "di Salvatore Audia"

*lo stesso articolo è presente nel numero di gennaio 2024 de "IlQuindicinale"


Mentre circolano voci sempre più insistenti su una possibile discesa in campo a capo di una lista civica di Gerardo Mario Oliverio che chiuderebbe così la carriera politica con una candidatura a sindaco nel suo paese, dal quale negli anni tanto ha ricevuto in consenso, ma nessuno sa per certo quanto egli abbia dato in cambio; molti dicono che col potere decisionale posseduto nel tempo da Oliverio avrebbe potuto fare d’oro zecchino le cromature delle serrature delle porte per esempio dell’ospedale, ma invece quel posto è lì, un contenitore vuoto, checché ne dica la Sindaca, di atmosfere medico/cubane o di dottori che farebbero a gara per venire a prestare servizio qui; si sono inventati anche un possibile percorso per tirocinanti in un nosocomio vuoto dove non si fa neanche un intervento chirurgico di appendicite, per quegli studenti iscritti a medicina alla neonata facoltà di Arcavacata.

Un copione da scrivere, un film che ancora deve girarsi, ma i più esperti dicono che presto lo vedremo sui grandi schermi, lasciateci il beneficio di avere qualche dubbio, come qualche dubbio nutrimmo quando si parlò di una linea ferrata che avrebbe collegato Fiore a Crotone, siamo pronti da tempo con le valigie ma di treni e di binari qui nessuno ne ha visto. Restando in tema di possibili candidature in contrapposizione a Rosaria Succurro, nel resto dell’opposizione si brancola nel buio. O meglio, da una parte c’è chi coltiva l’idea di convincere il Prof. Riccardo Succurro a riscendere in campo e competere contro la nipote; quell’allora giovane Direttore didattico da sempre appassionato di politica che fu eletto primo cittadino per due volte di seguito e che ad oggi risulta il più amato di tutti i sindaci della storia di questo posto. Ma egli dice da tempo che ha già dato e che le uniche cose che lo appassionano veramente sono da una parte le sue adorate nipotine, dall’altra Gioacchino da fiore; ad ascoltare Riccardo Succurro parlare dell’abate calabrese ci si incanta, la prova provata dell’uomo giusto nel posto giusto. In altri ambiti dell’opposizione c’è incertezza, per esempio l’indomito Barile, scottato anni fa da quello che fu un vero e proprio tradimento dei suoi alleati dice di essere affetto da allergia cronica ad alleanze sulla carta, in sostanza lascia intendere: se mi candido di nuovo fate un mea culpa e mi votate “punto” e se eletto cercherò di nuovo di fare opera di aggiustaggio a tutti i disastri che lascerà quest’allegra compagine amministrativa, che da una parte - parole di Barile nell’ultimo consiglio comunale - storicizza al massimo l’aliquota IMU (cosa assurda) quando oggi potrebbe invece abbassarla, e dall’altra, spende e spande senza costrutto, tranne che per distribuire compensi a destra e a manca. Nella sostanza Barile dice ai sangiovannesi, l’avete amata, l’avete votata, ora ve la tenete, io che risparmiavo anche sulla carta igienica non andavo bene? Pagate le tasse e muti. Comunque di tempo ce n’è per ragionar di candidature, l’unica certezza ad oggi è che Rosaria Succurro è l’unica che ha sciolto le riserve, “mi ricandiderò per continuare l’opera di rinascita di San Giovanni in Fiore”.

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