S. SEVERINA, ARTE CULTURA E STORIA: UN AFFRESCO DEL XVI SECOLO TESTIMONIA LA DIFFUSIONE DEL CULTO VERSO GIOACCHINO DA FIORE
- Prl Notizie dal Territorio - S. Audia - giornalista

- 12 set 2025
- Tempo di lettura: 1 min
di Giuseppe Riccardo Succurro
Nella navata di sinistra della splendida Cattedrale di Santa Severina si può ammirare un affresco della fine del XVI secolo con raffigurati Gioacchino da Fiore, San Francesco di Paola e la Calabromaria.

Nell'aprile del 1915, nella rivista Siberene, Antonio Puja così descrisse questo vecchio affresco emerso durante i lavori di restauro: "Presso alla porta della navata destra, l'affresco ritrae in alto Maria SS. ma seduta sul trono, col Bambino Gesù in piedi che benedice e porta su la mano sinistra il globo simbolico. Sotto, a destra vi è San Francesco di Paola, a sinistra un Santo Abate Cistercense o Florense, con, alle mani, un pastorale e un libro, la regola. A terra una mitra abbaziale; in uno sfondo di campagna...” Mons. Puja pensa che la figura ritragga l'abate Gioacchino. E in questo caso l'affresco è un vero ricordo storico: è una designazione del culto che nei secoli XVI e XVII si avevano fra noi di S. Maria di Altilia - o la Calabro Maria -, San Francesco di Paola e il Beato Gioacchino da Celico.

Molti sigilli del Monastero cistercense di Altilia con l'immagine della Calabromaria con in braccio il Bambinello , arricchiscono i preziosi documenti custoditi nell'Archivio del Centro Internazionale di Studi Gioachimiti, dichiarati di Notevole interesse storico da parte del Sovrintendente archivistico per la Calabria.







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