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Sgf, comitato 18 gennaio: la realtà nel nostro ospedale è ben lontana da quella che si sforza di raccontare l'ass.re Ambrogio

Ormai è evidente a tutti: i social dell’assessore Ambrogio sono diventati un vero e proprio spot elettorale quotidiano in vista delle elezioni comunali del prossimo mese di maggio, dove – come ormai è noto – si prepara a correre come candidato a sindaco del centrodestra. È l'incipit della nota che il "comitato 18 gennaio" ha inviato stamani alla nostra redazione.

L’ultimo post è emblematico - prosegue la nota - l'ass.re Ambrogio presenta come un grande successo della sua azione amministrativa l’introduzione nel presidio sanitario di visite gastroenterologiche e rettocolonscopie, quasi si trattasse di una conquista storica per la nostra comunità. Peccato che la storia reale sia ben diversa. Ricordiamo all’assessore – che non essendo di San Giovanni in Fiore probabilmente non conosce bene la realtà sanitaria della nostra città – che queste prestazioni venivano già effettuate regolarmente fino al 2021 dal dott. Luigi Iaquinta, chirurgo dell’ASP, utilizzando attrezzature acquistate nella precedente programmazione sanitaria. E non solo: nello stesso presidio venivano eseguiti anche piccoli interventi chirurgici, offrendo ai cittadini servizi concreti senza dover percorrere decine di chilometri. Quindi la domanda è semplice: di quale successo parla Ambrogio? Se proprio vogliamo parlare della sanità in questi anni di amministrazione Succurro–Ambrogio, allora bisogna avere il coraggio di dire la verità.

La verità è che la sanità territoriale a San Giovanni in Fiore è arretrata in modo preoccupante. Oggi infatti: l’otorinolaringoiatria è completamente assente presso il poliambulatorio; stessa cosa per il cardiologo, attualmente in aspettativa, non è stato sostituito, lasciando scoperto un servizio essenziale per centinaia di pazienti. Questa è la realtà quotidiana con cui fanno i conti i cittadini - conclude la nota - che è ben lontana dai post celebrativi che scorrono sui social. Per questo motivo diciamo con chiarezza all’assessore Ambrogio: meno propaganda e più verità. La sanità non è un palcoscenico elettorale e la salute dei cittadini non può essere trasformata in uno slogan da campagna elettorale con prevaricazione, prepotenza e arroganza. Infine, il commissario dell’Asp di Cosenza, dott.Vitaliano De Salazar è a conoscenza che l’assessore Ambrogio gira i video nell’ospedale della città? Il Comitato 18 Gennaio continuerà a ricordarlo, con i fatti.

 
 
 

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