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Sgf, Comitato 18 gennaio: prendiamo atto che al comune non c’è più una maggioranza


A San Giovanni in Fiore, la maggioranza non esiste più! - Lo si legge in una nota inviata alla nostra redazione dal “comitato 18 gennaio“- Quello che doveva essere il giorno del confronto sul futuro del nostro territorio ha sancito una verità inequivocabile: non esiste più una maggioranza nel Consiglio Comunale di San Giovanni in Fiore.

Dopo il segnale già emerso due giorni fa durante l'approvazione del bilancio, la conferma definitiva è arrivata oggi. Il Consiglio chiamato ad approvare il PSC (Piano Strutturale Comunale) è andato deserto. La maggioranza di centrodestra, consapevole di non avere più i numeri per governare, ha scelto la via della fuga strategica: La scappatoia della "Seconda Convocazione" ​L’amministrazione sta tentando di approvare lo strumento urbanistico più importante del territorio attraverso una palese forzatura delle regole democratiche.

La manovra: Convalidare atti fondamentali con un numero ridotto di consiglieri. L'obiettivo: Aggirare il vincolo del numero legale e svuotare di significato il Consiglio Comunale.

​Il risultato: Un atto di arroganza che insulta i cittadini, specialmente a pochi mesi dalle elezioni di maggio. Il paradosso del PSC: un'eredità bloccata per cinque anni.

​Siamo di fronte a un paradosso totale. Tutti sanno che questo PSC non è farina del sacco dell'attuale giunta: l'iter era già stato completato e approvato dalla precedente amministrazione Belcastro.

​L'attuale centrodestra avrebbe dovuto limitarsi a portarlo, con le relative osservazioni, in aula per l'approvazione definitiva. Invece, un approccio mercantile e irrispettoso ha trasformato un atto dovuto in un’agonia durata cinque anni. La Giunta della coppia Ambrogio & Succurro gestisce ormai senza la necessaria maggioranza ,trascinandosi verso la fine del mandato nel peggiore dei modi.

​Il PSC - si legge ancora nella comunicato - è il motore dello sviluppo del territorio. Portarlo al voto in una seduta di seconda convocazione, per manifesta assenza di numeri, è un atto grave e inaccettabile. San Giovanni in Fiore non è un feudo dove affermare affari e potere: le istituzioni vanno rispettate ripristinando legalità, trasparenza e senso civico.

​Il Comitato 18 Gennaio - si conclude nella nota- invita la cittadinanza alla riflessione: un territorio non può essere pianificato da chi ha perso la fiducia della sua stessa maggioranza. Il tempo dell'arroccamento è finito. San Giovanni merita una guida che abbia i numeri, la visione e, soprattutto, rispetto per le istituzioni.

 
 
 

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