SGF, "COMITATO SI(LA) SALUTE BENE COMUNE": CARA EX SINDACA, PIÙ DI TUTTO È MANCATO INCONTRARLA, PER POTERLE RACCONTARE DELLE NOSTRE DIFFICOLTÀ, PROBLEMI E PAURE NEL VIVERE SU QUESTA MONTAGNA
- Prl Notizie dal Territorio - S. Audia - giornalista

- 5 dic 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Ci auguriamo che chi le succederà, in prima battuta e poi anche dopo, di qualsiasi colore, riesca ad invertire questo trend, perché ascoltare è fondamentalmente per una buona amministrazione, è il primo modo per poter meglio affrontare i problemi del popolo
Nella giornata di Ieri Rosaria Succurro, durante la seduta del consiglio comunale, ha reso nota la sua decisione di accettare la carica di consigliere regionale e in quanto incompatibile la sua decadenza da sindaco. Tralasciando ogni commento sulle tempistiche e le modalità, la Succurro, nel suo discorso, ha elencato una serie di opinabili risultati. Come comitato, peró, abbiamo il dovere di dissentire sulla narrazione da lei fatta sulla tematica sanitaria.

La Succurro si presentò ai sangiovannesi promettendo, già in campagna elettorale, l’arrivo di nuovi medici, all’epoca probabilmente non era a conoscenza dell’impossibilità di un sindaco di poter gestire le risorse umane nel settore sanitario, l’ha scoperto dopo, finendo spesso per usarlo come scusa all’impossibilità di trovare soluzioni. Nei suoi 5 anni di amministrazione i medici specialisti sono diminuiti, lo dicono i numeri, costringendo molti sangiovannesi a trasferte di 60/70 km per una visita specialistica, un problema ancor più grosso visto l’età media dei paesani. La guardia medica, che già non vessava in condizioni “normali”, ad oggi risulta nel 70% dei turni scoperta di medico. La scelta del suo, ancor prima che nostro, presidente Occhiuto, di creare “azienda zero”, modello importato dalla Lombardia, rimane questa suggestione di copiare il “Norde”, ha reso il 118 dell’intera regione, e di conseguenza anche del nostro paese un servizio non capace di garantire sicurezza ai cittadini, ma lei, la sindaca, non si è mai espressa, cercando delle toppe a destra e a manca.

Il 30 gennaio 2025 i sangiovannesi, circa 1800, erano in piazza municipio chiedevano ascolto e rassicurazioni, lei non si degnò di intervenire, rispose con un misero video di 2 minuti, le promesse di quel video restano promesse, i lavori della medicina, che dovevano portarla da 10 a 20 posti letto entro 2 mesi, sono ancora in corso e i medici se sono arrivati è perché altri sono andati via.
Se ciò non bastasse, la Succurro durante il suo mandato ha completamente ignorato ogni necessità di ascolto da parte dei cittadini, di associazioni e comitati, sulla tematica sanitaria, inventando al massimo consigli farsa come quello del 7 febbraio 2025. Ad aggravare la posizione di questa amministrazione, che certo non riteniamo colpevole del fatto, lungi da noi asserire a ciò, ma riteniamo inesistenze e inoperosa, il caso del povero Serafino Congi, perché un primo cittadino e un’amministrazione avrebbero dovuto esprimersi e battersi per avere verità e trasparenza dagli organi competenti. Anche perché, fino a quella data, il nostro ospedale a parere loro, era sicuro e efficiente. A testimonianre riecheggiaano ancora i commenti di alcuni suoi assessori alla manifestazione del 30 ottobre 2024 tenutasi dinnanzi all’ospedale cittadino.

A dirla tutta cara ex sindaca, con lei ciò che più di tutto è mancato a noi e a molti cittadini, è stata l’occasione e il modo di incontrarla e di parlarle dei nostri problemi, delle nostre paure, delle nostre difficoltà nel vivere sul cucuzzolo della montagna. Le facciamo i nostri migliori auguri per la sua nuova carica, non lo facciamo per lei, ma per noi stessi in quanto il suo lavoro potrebbe e dovrebbe migliorare le nostre vite, ma una cosa le vogliamo ribadire: lei ci ha salutati così come si è presentata, raccontando una sua versione, raccontando il suo punto di vista, che a tratti appare pura immaginazione, in un paese dove oramai dí illuminato c’è solo l’ex isola pedonale, anche questo un suo vezzo. La cosa, che più di tutto ha caratterizzato la sua amministrazione, è stata la non volontà di ascoltare il nostro punto di vista, molto probabilmente per paura, perché non allineato al suo, e avrebbe potuto contraddire il suo romanzo e rendere meno credibile il suo album fotografico. Ci auguriamo che chi le succederà, in prima battuta e poi dopo, di qualsiasi colore, riesca ad invertire questo trend, perché ascoltare è fondamentalmente per una buona amministrazione, è il primo modo per poter affrontare i problemi del popolo.






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