SGF, “COMITATO SI(LA) SALUTE BENE COMUNE”: FATTO GRAVISSIMO E INACCETTABILE LA SCADENZA DEI CONTRATTI E IL MANCATO RINNOVO AGLI ANESTESISTI ALL’OSPEDALE FLORENSE
- Prl Notizie dal Territorio - S. Audia - giornalista

- 13 minuti fa
- Tempo di lettura: 2 min
Da anni ci imbattiamo nello stesso schema: assenza di programmazione, precarietà sistemica, servizi che si esauriscono o vengono lasciati morire. tutto scade, tutto si consuma, tutto si ferma. Tutto, tranne le governance amministrative e sanitarie, che continuano indisturbate, ben retribuite, a mantenere in vita uno scenario piatto, autoreferenziale e privo di visione. È questo l’inizio di una nota stampa diffusa dal comitato Sila Salute bene Comune è giunta nel pomeriggio alla nostra redazione.

In questi anni - si legge ancora nella nota - si è consolidata una congestione viziosa tra politica locale e governance del nosocomio cittadino.
La politica ha distribuito pacchi ben incartati, pieni di propaganda. chi dirige li ha scartati, pur sapendo che dentro erano vuoti. e intanto la realtà sanitaria arretrava.
Quello che è mancato, clamorosamente, è stato un reale controllo sociale e popolare sulle scelte in materia sanitaria.

La politica, che avrebbe dovuto esercitarlo, ha abdicato da tempo. anzi, ha continuato a raccontare che l’ospedale di San Giovanni in Fiore fosse diventato un’eccellenza, mentre i servizi venivano progressivamente smantellati.
oggi è necessario riaffermare il controllo popolare sulla gestione sanitaria. Accendere un faro. Far emergere ciò che viene sistematicamente nascosto. Ci arrivano notizie gravi e reiterate:
– il radiologo non c’è, se non un giorno a settimana;
– il mammografo è fermo;
– esistono due sale operatorie moderne e funzionali che vengono utilizzate pochissimo;
– altre carenze strutturali restano sotto la polvere, nel silenzio generale.

Questa non è inefficienza casuale, è assenza di volontà, è scelta politica, pertanto - si conclude nella nota - invitiamo, lavoratrici, lavoratori, cittadine e cittadini a denunciare i disservizi, a rompere il silenzio, a unirsi alla lotta per l’ospedale. Una lotta per un controllo popolare e democratico sulla sanità pubblica e sull’unico vero volano economico e sociale rimasto a questo territorio. Perché senza controllo popolare, la sanità diventa gestione del declino e il declino, qui, non è più accettabile.
Comitato si(la) salute e bene comune.






Commenti