SGF, SI-LA SALUTE BENE COMUNE: NEI NOSTRI SIT-IN DI LUGLIO L’ASCOLTO DI TANTE STORIE CHE RACCONTANO IL DRAMMA IN CUI VERSA LA SANITÀ
- Prl Notizie dal Territorio - S. Audia - giornalista

- 17 lug 2025
- Tempo di lettura: 2 min
“CON L’ESTATE IN CORSO, IL POCO PERSONALE PRESENTE VA, GIUSTAMENTE, IN FERIE, MA LE MALATTIE PURTROPPO NON VANNO NÉ IN FERIE NÉ IN PAUSA”
Sedersi tra la gente, ascoltarla e registrare i frequenti problemi, disagi e i disservizi riguardanti le problematiche sanitarie del territorio di San Giovanni in Fiore. Questo lo scopo delle iniziative del mese di luglio, promosse ed organizzate dal comitato “Si-La Salute bene comune”, il comitato di liberi cittadini e associazioni che da diverso tempo si impegna nella lotta per la difesa e tutela della sanità pubblica. E quanto scrivono in una nota dal comitato Si-la salute bene e Comune.

Tutti i lunedì del mese di luglio - prosegue la nota - i membri volontari del comitato con sit-in di sensibilizzazione e di informazione, davanti all’ospedale cittadino e davanti al distretto sanitario, parlano ascoltano e registrano nella loro agenda, le problematiche e i disservizi che, purtroppo, continuano a perdurare nella città silana. Le testimonianze fornite dall’utenza sono alquanto sconfortanti. Nell’agenda del comitato sono state segnalate diverse situazioni per niente rassicuranti. Il quadro fornito dalla voce di chi vive le rocambolesche disavventure dei servizi, presenta tinte molto cupe. Ogni lunedì, con pazienza, attenzione e delicatezza, il comitato si siede in mezzo alla gente e tocca con mano ciò che sta avvenendo tra la cittadinanza.

Le segnalazioni sono preoccupanti: mancanza dell’ortopedico e i pazienti che ne hanno bisogno, per una visite di controllo sono dirottati su Catanzaro, prenotazioni di visite specialistiche effettuate un anno prima e posticipate più volte, molti mesi dopo, piani terapeutici scaduti nel mese di dicembre e slittati a novembre, riguardo a questa problematica, viene detto più volte di recarsi fuori.
Sballottamenti vari, vengono subiti da chi ha bisogno di semplici firme o richieste ed autorizzazioni su piani terapeutici o altri servizi. Disservizi si registrano anche a livello amministrativo: una paziente racconta ai volontari che è da diverso tempo che cerca di prenotare una mammografia con tomosintesi e più volte si vede rifiutato il suo esame costringendola continuamente a recarsi agli sportelli e pedissequamente l’errore persiste.

Alcuni pazienti - a detta loro - “scoraggiati dal vuoto assoluto” per esigenze e tempistiche rinunciano terapie, visite ed esami, oppure si recano dal privato. Il personale rimasto non riesce a sopperire in maniera opportuna ed efficiente alle esigenze di un’utenza che ha bisogno di essere tutelata. Queste sono solo alcune delle carenze e dei disservizi. Ogni lunedì infatti, il comitato ne registra sempre di nuove. Un segnale significativo questo che evidenzia come le aree interne siano sprovviste di ciò che realmente serve alla cittadinanza. Inoltre il comitato - si legge ancora nella lunga nota - non può fare a meno di sottolineare che: “con l’estate in corso poi, il poco personale presente va, giustamente in ferie, ma le malattie purtroppo, non vanno né in ferie e né in pausa. Occorrerebbe dunque una seria presa di coscienza da chi avrebbe il di dovere di farlo, per riuscire a far fronte alle problematiche che attanagliano una popolazione “sempre più stanca”. Intanto - si conclude nella nota - il comitato rende noto che continuerà con le sue attività a portare alla luce le tante mancanze e gli innumerevoli problemi di una situazione diventata drammatica ed insostenibile. L’agenda è sempre aperta per registrare, nero su bianco, ogni storia, ogni disagio, ogni problema.






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