SGF, VIA S. FRANCESCO: L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE IGNORA UNA STRADA CHIUSA DA PIÙ DI SETTE ANNI - I CITTADINI DEVONO RASSEGNARSI A QUESTO STATO DI COSE?
- Prl Notizie dal Territorio - S. Audia - giornalista

- 16 lug 2025
- Tempo di lettura: 3 min
di Salvatore Audia Sono diverse le segnalazioni di cittadini che chiedono di occuparci di una vicenda che da diversi anni caratterizza la vita di chi percorre quotidianamente quella strada e che spesso si trova in serie difficolta, soprattutto chi in quel quartiere vi abita.

Parliamo della chiusura di Via S. Francesco all'altezza dell'ex carcere di San Giovanni in Fiore che è comunque una vicenda complessa e mette a confronto le scelte di due amministrazioni comunali e le loro conseguenze sulla vita dei cittadini.
Non vorremmo sbagliare, ma in un consiglio comunale di qualche tempo fa, la Sindaca Succurro affermava che di lì a poco, con la programmazione dei lavori pubblici in itinere, si sarebbe messa mano alla struttura (ex carcere) in disfacimento, ipotizzando un centro polifunzionale per attività teatrali che avrebbero gestito le tante associazioni presenti in paese - ma ripeto, c'è la possibilità che ci sbagliamo, anche perché non siamo riusciti a trovare traccia di quelle dichiarazione.

Ma torniamo ai fatti, siamo nel 2019, era il mese di maggio, l'allora sindaco Belcastro attraverso una nota stampa annunciava: “Grazie ad un finanziamento assegnato dalla Regione Calabria, a valere sugli stanziamenti statali per gli eventi alluvionali dello scorso anno, pari a 150 mila euro, metteremo in sicurezza il muro di cinta dell’ex carcere di via San Francesco di Paola che ci consentirà, finalmente, di riaprire totalmente al traffico la strada che costeggia l’ex carcere. Questo è –concludeva Belcastro - un intervento molto atteso dalla popolazione”.

Successivamente però lo stesso Belcastro si trovò a gestire un'emergenza, definita dalla Protezione Civile Regionale e dalla Regione stessa, ancora più importante: una frana sulla strada provinciale nei pressi di Infantino/Acquafredda, causata da forti piogge, minacciava di interrompere il transito dei camion diretti alla discarica del Vetrano. Di fronte a questa situazione, la scelta di destinare i fondi della Protezione Civile (inizialmente destinati alla messa in sicurezza dell'area ex carcere di Via S. Francesco) alla riparazione della strada provinciale apparve comprensibile. L'interruzione del servizio di smaltimento rifiuti avrebbe avuto conseguenze gravi per l'intera provincia, creando un'emergenza igienico-sanitaria. In quel contesto, la priorità data alla viabilità della strada principale ha messo in secondo piano i disagi dei cittadini che continuarono a vedersi chiuso il tratto di strada di Via S. Francesco; fu una scelta sofferta ma necessaria.

La situazione cambia radicalmente considerando l'operato dell'amministrazione successiva a Belcastro che è in carica dall'ottobre 2020 guidata dalla Sindaca Rosaria Succurro. A distanza di sei anni da quel mancato investimento, distratto per altre priorità, la chiusura di Via S. Francesco persiste, creando disagi significativi per i residenti. La pericolosità del rischio crollo dei muri dell'ex carcere e l'alternativa di Via Leonardo da Vinci, strada stretta e difficilmente percorribile, (due auto in senso opposto rischiano di urtarsi) aggravano ulteriormente la situazione. L'amministrazione attuale col tempo pare si sia dimenticata del problema, investendo risorse in altri progetti spesso considerati discutibili dai cittadini. Adesso non vogliamo fare un confronto ma l'amministrazione Belcastro si trovò a fronteggiare un'emergenza improvvisa, mentre l'amministrazione attuale ha avuto tutto tempo per pianificare interventi risolutivi. La mancanza di azioni concrete, unita alla percezione di una gestione delle risorse pubbliche assai discutibili, alimenta il malcontento dei cittadini di Via S. Francesco. La vicenda della strada che fiancheggia l'ex carcere è un esempio di come le scelte amministrative, pur giustificate da contesti specifici, possano avere conseguenze di lungo termine sulla vita delle comunità. Un’amministrazione comunale ha l'obbligo morale e politico di trovare una soluzione definitiva al problema, garantendo la sicurezza e la viabilità di quella zona, ripristinando la fiducia dei cittadini. La trasparenza nell'utilizzo delle risorse pubbliche e un dialogo costante con la popolazione sono fondamentali per evitare che situazioni simili si ripetano in futuro.






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