ALLARME DI "SI-LA SALUTE BENE COMUNE": L'Ospedale di Comunità non può sostituire il reparto di Medicina. Servono subito chiarezza e garanzie sul futuro dell'ospedale cittadino
- salvatoreaudia25
- 2 giorni fa
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Il Comitato "Si-La Salute Bene Comune" esprime forte preoccupazione per il futuro dell'Ospedale di San Giovanni in Fiore e, in particolare, per le sorti del reparto di Medicina, destinato ad ospitare 20 posti letto per acuti.

La nostra preoccupazione nasce dal susseguirsi di notizie e indiscrezioni che rischiano di alimentare un clima di grande incertezza tra cittadini e operatori sanitari. È necessario fare chiarezza su un punto fondamentale: i lavori di ristrutturazione del reparto di Medicina, ormai conclusi, rientravano in un intervento di manutenzione straordinaria e non risultano finanziati con le risorse del PNRR. Diversa è la questione relativa all'Ospedale di Comunità, previsto nell'ambito della Missione 6 del PNRR, che rappresenta un progetto distinto e con finalità completamente diverse. Proprio per questo motivo desta forte preoccupazione l'ipotesi che, con la realizzazione dell'Ospedale di Comunità, possano essere sacrificati o ridotti i 20 posti letto del reparto di Medicina.

Se ciò dovesse accadere, ci troveremmo di fronte ad una scelta gravissima, che finirebbe per indebolire ulteriormente il presidio ospedaliero di San Giovanni in Fiore e penalizzare un intero territorio già segnato da evidenti difficoltà nell'accesso ai servizi sanitari. L'Ospedale di Comunità non nasce per sostituire i reparti ospedalieri per acuti. Nasce per rafforzare la rete territoriale, garantire continuità assistenziale, seguire pazienti cronici e post-acuti, evitando ricoveri impropri. È uno strumento che deve integrare l'ospedale, non svuotarlo. Il reparto di Medicina rappresenta invece uno dei cardini del presidio ospedaliero. Non svolge soltanto un ruolo essenziale per la popolazione dell'Altopiano Silano, ma costituisce anche un supporto indispensabile per l'intera rete ospedaliera provinciale.

Oggi i Pronto Soccorso degli altri ospedali sono sottoposti ad una pressione sempre maggiore, con accessi in costante aumento e reparti spesso saturi. Disporre di un reparto di Medicina pienamente operativo a San Giovanni in Fiore significa contribuire concretamente ad alleggerire tale pressione, offrendo posti letto per acuti e garantendo una migliore distribuzione dei ricoveri sul territorio. Privare il presidio florense di questi posti letto significherebbe andare nella direzione opposta rispetto agli obiettivi dichiarati di rafforzamento del sistema sanitario pubblico.
Per queste ragioni il Comitato chiede risposte immediate e pubbliche.
Vogliamo sapere:
• i 20 posti letto del reparto di Medicina saranno regolarmente attivati?
• quando entrerà concretamente in funzione il reparto ristrutturato?
• esistono atti ufficiali che garantiscano il mantenimento dei posti letto per acuti?
• l'Ospedale di Comunità verrà realizzato come servizio aggiuntivo oppure come servizio aggiuntivo oppure a discapito del reparto di Medicina?
• quali garanzie intendono fornire la Regione Calabria e l'ASP affinché il presidio ospedaliero non venga ulteriormente depotenziato?
Rivolgiamo inoltre alcune domande alla precedente amministrazione comunale, che negli anni ha più volte annunciato il rilancio dell'ospedale cittadino. In modo particolare ci riferiamo ad un video messaggio del 30 Gennaio 2025, l’allora sindaca Rosaria Succurro , dopo un incontro con l’allora direttore dell’Asp Antonello Graziano annunciava testualmente, per quanto riguarda proprio il reparto di medicina : “ il reparto di Medicina avrà 20 posti letto più 4 medici compreso il primario che non c’era”.

Ebbene, alla luce di ciò, quali risultati concreti sono stati realmente ottenuti? Quali impegni erano stati assunti per garantire il mantenimento del reparto di Medicina e dei suoi posti letto? Quali rassicurazioni erano state ricevute dalla Regione e dall'ASP e perché, ad oggi, i cittadini continuano a vivere nell'incertezza? La comunità di San Giovanni in Fiore merita trasparenza, non annunci. Merita un ospedale capace di garantire servizi per acuti, emergenza-urgenza e diagnostica, accanto ad una moderna rete di assistenza territoriale. Il Comitato "Si-La Salute Bene Comune" continuerà a vigilare con tutte le forze e i mezzi necessari, affinché il progetto dell'Ospedale di Comunità rappresenti un'opportunità di crescita per il territorio e non diventi il pretesto per cancellare posti letto, ridurre servizi e indebolire ulteriormente uno dei presìdi sanitari più importanti delle aree interne della Calabria. Su questo fronte siamo sicuri che la popolazione di San Giovanni in Fiore e anche la nuova amministrazione comunale camminerà insieme per difendere ciò che spetta a questa comunità. Su questo punto non possono esistere ambiguità: l'Ospedale di Comunità deve aggiungere servizi, non sostituire il reparto di Medicina. Difendere i 20 posti letto per acuti significa difendere il diritto alla salute di un'intera comunità.




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