L'IDEA DELLA PAIDEIA: CROTONE/SGF, INSIEME, PER CANDIDARSI A CAPITALE DELLA CULTURA ITALIANA 2025

Il progetto proposto nasce in seno all'Associazione Paideia Crotone/San Giovanni in Fiore, che propone alle Amministrazioni Comunali di Crotone, della Provincia KR ed a quella di San Giovanni in Fiore (hanno già dato tutti il loro assenso informale al progetto) di candidarsi, nella forma di “unione di comuni”, a Capitale della cultura Italiana 2025.

Il vasto territorio che un tempo fu la culla della civiltà occidentale possiede tutti i numeri - spiega in una lunga nota il presidente della Paideia dott. Luigi Bitonti - per concorrere al bando del Ministero della Cultura, quale capitale italiana della cultura per il 2025.

La città di Crotone insieme a tutti i comuni della sua Provincia KR, unitamente alla città dell'Abate da Fiore, puo' vantare una storia di oltre tremilaecinquecento anni e famiglie nobili (Lucifero, Albani, Berlingeri, Zurlo, Sculco, Susanna etc.) ed uomini illustri anche di statura internazionale come Pitagora, Filolao, Alcmeone, Democede, Milone, Phaillo, Astilo, Falcone Lucifero ministro della Real Casa Savoia, Gioacchino da Fiore, l'archeologo Gaspare Oliverio, lo scrittore Salvatore Meluso, la mistica Isabella Pizzi, don Luigi Nicoletti, il vescovo Tarcisio Cortese, Aloisius Lilio, Ilio Adorisio, il glottologo Giuseppe Gangale, Cecco Simonetta, Papa Zaccaria, Gio' Leonardo Di Bona detto il Puttino, il Ministro Diego Tajani, lo scrittore Francesco Grisi, la nobile famiglia dei Portiglia, l'onorevole Titta Madia, il pittore Francesco Giordano, Sant'Antero Papa, Leonardo Vinci, il dr. Giuseppe Talarico, lo scrittore Angelo Vaccaro, il generale Emilio Spina, il dr. Alfonso Ferrari, il Vescovo Vincent Ferrarelli ed il dr. Luigi Ferrarelli, la Beata Isabella Iaconis, il Vescovo Policromio, il Vescovo Zaccaria Cicco Palmieri, lo scrittore Carmine Abate, il Conte Campitelli, il Marchese d'Aquino, e tantissimi altri personaggi illustri che hanno fatto la storia in tutti i paesi dell'antico Marchesato crotonese unitamente alla Sila Sangiovannese.

Un territorio meraviglioso ricco di antichi centri storici, chiese, palazzi nobiliari, ville, casolari conventi, un museo archeologico all'aperto che espone le antiche vestigia di Kroton, Petelia, Ypsicron, Siberene, Acherenthia, etc.


Saranno coinvolti tutti gli strati sociali e tutte le forze attive della città e della provincia ad iniziare dagli amministratori comunali, parlamentari, partiti e movimenti politici, dai dirigenti scolastici, docenti, studenti delle scuole superiori, gli ordini professionali e di categoria, i sindacati, gli artisti, gli artigiani, i commercianti, le associazioni culturali, del terzo settore e del volontariato, le associazioni sportive, le scuole di musica e le scuole di ballo.

Si formeranno gruppi di lavoro in Crotone ed in ogni paese e saranno riprese e valorizzate tutte le manifestazioni socioculturali, artistiche, fieristiche, dell'artigianato e del commercio, sportive etc. del passato e del presente e ne saranno prodotte delle nuove.


Il progetto servirà anche per unire la nostra città e tutta la provincia KR, cosi emarginate, divise da interessi partitici, ideologici, religiosi, sportivi etc. causa della crisi e dello sconforto che nulla nella nostra realtà puo' essere migliorato a causa delle cattive amministrazioni e degli indici negativi sulla qualità della vita, dei servizi primari e sanitari, delle infrastrutture, dell'occupazione, della dispersione scolastica, della povertà che ci hanno relegato all'ultima terra d'Europa.

Va fatto uno sforzo da parte di tutti gli uomini onesti e di buona volontà - scrive ancora il presidente di Paideia KR/SGF dr Luigi Bitonti - affinchè la nostra terra possa rifiorire ed uscire dalle brume dell'egoismo, del particolarismo, dell'individualismo, del malaffare, della ndrangheta, della criminalità minorile, della droga, della sete smodata del potere e dei soldi, frutto di una mentalità dell'effimero e dell'edonismo, che non hanno mai favorito il perseguimento del bene comune di tutta la popolazione e della formazione di un positivo senso civico che porta al rispetto ed alla valorizzazione dei beni comuni.


Si raccolga l'appello della Paideia - conclude il dr Luigi Bitonti - perché abbiamo il dovere di impegnarci per dare un futuro alle nostre giovani generazioni che sono costrette ad abbandonare le famiglie, gli affetti, le amicizie per portare le loro magnifiche energie psicofisiche per lo sviluppo di altre città e territori perchè da noi non vi è una possibilità di lavorare e di crearsi un avvenire!!!!



ASSOCIAZIONE SOCIOCULTURALE PAIDEIA

CROTONE/SAN GIOVANNI IN FIORE

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