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Sgf: "...E adesso che non c’è il nemico?"

di Salvatore Audia


Non saranno 5/6 mesi, con o senza, l’ombra della Succurro che cambieranno le sorti di San Giovanni in Fiore e del suo clima, né quello politico né quello meteorologico; all’inverno ci stiamo avviando e bisogna coprirsi.

Una cosa è certa: i suoi detrattori più prossimi, quelli eletti, cioè gli oppositori più acerrimi, quelli che da quattro anni hanno urlato in faccia da distanza ravvicinata, dai banchi dell’opposizione, alla Succurro che lei non era capace, che stava facendo sbandare i conti del comune, che infondo il vero sindaco era il marito e che era sbagliato non spendere soldi sul territorio arricchendo fornitori e ditte esterne, che in comune l’amichettismo aveva preso il sopravvento e che nel palazzo il dialetto preminente non era più «’u sângiuvannìse» ma «’u cusindinu», hanno valutato che non fosse necessario mettere nero su bianco una richiesta di seduta di consiglio comunale, all’interno della quale ci sarebbe stata la possibilità di fare emergere l’incompatibilità tra chi è eletto al consiglio regionale e la carica di sindaco. Quasi a voler dire che, se non ci sarà più nemmeno l’ombra della succurro, ma lei, come sappiamo, è sempre stata più sostanziosa dell’ombra, con chi ce la prenderemo? Chi sarà il nemico? Cocchiero? Proprio no: noi vogliamo che resti lei fino all’ultimo giorno possibile. Almeno la campagna elettorale avrà più sostanza; senza un nemico vero e presente contro chi la combatti la “guerra”? Ne eprendiamo atto. Abbiamo poi visto che a fare quella richiesta hanno pensato altri cittadini, la legge ne dà diritto.


Altro fatto certo è la strategia politica adottata dalla ditta Succurro & Co., che, dopo essere approdata a San Giovanni in Fiore, successivamente all’esperienza nelle istituzioni bruzie e con un discreto bagaglio predisposto alla promozione turistica, ha sfruttato quello che del PNRR era possibile, avviando cantieri più o meno plausibili — gli asili, per esempio — a chi serviranno ancora non lo abbiamo capito. Non erano sufficienti quelli che c’erano già? Da fonti dell’anagrafe viene fuori che: nel 2024 a SGF sono state registrate 87 nuove nascite e nei primi mesi del 2025 i nuovi nati sono stati 35. Per vedere abitati quegli asili dovremmo farci prestare i bimbi dell’Alto Crotonese, col rischio che anche con quelli non riusciremmo nell’impresa.

Ma tornando alla strategia succurriana, beh, non c’è che dire: quella ha pagato; 12.201 preferenze fanno comprendere che l’operazione è riuscita, la torta è lievitata ed è stata guarnita a dovere, è mancata solo la famosa “ciliegina”. A proposito: l’ipotesi che noi facevamo nei precedenti articoli e cioè che la Succurro senza incarico assessorile in regione sarebbe rimasta Sindaca e Presidente della provincia non era giusta. D’altra parte avrei voluto vedere voi nella sua situazione. Pensateci un po’: avrà meno nastri da tagliare, sì. Meno cantieri da visitare, sì. Meno foto da farsi scattare, sì. Ma avrà soprattutto un periodo di riposo e meditazione, propedeutico alle prossime elezioni politiche; con quelle tenterà il salto in Parlamento. Se ci riuscirà è da vedere, ma la strada è segnata.

In queste elezioni regionali, paradossalmente, col proprio consenso i devoti hanno contribuito ad allontanare il proprio Santo e ora si ritrovano in una chiesa vuota, o meglio, in una chiesa con l’ombra del proprio santo ed anche con i Santi del passato che un tempo dispensarono pure loro tante grazie, ma che ora devono riprendere a predicare per riconquistare la scena. Intanto San Giovanni in Fiore resta sempre con i soliti problemi, anzi aggravati da una perenne disattenzione istituzionale, per esempio in un comparto dirimente la sanità e più precisamente nella parte riguardante l’emergenza urgenza; se succede che stai male davvero, devono contribuire tante circostanze a che ci si possa avviare verso l’essere salvati. C’è l’ambulanza? Sì. C’è il medico? Forse. Com’è il tempo? Insomma! C’è ghiaccio? L’ANAS è passata? Che ore sono? Le 20:50, caspita! È tardi per l’elisoccorso! E allora? Allora prega. Ma non i santi locali, quelli poco hanno fatto e poco possono fare ora, prega i santi veri e soprattutto il Padreterno che se non è impegnato da qualche altra parte allora forse una possibilità per salvarti c’è.

 
 
 

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