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𝐒𝐆𝐅: 𝐋𝐄𝐓𝐓𝐄𝐑𝐀 𝐀𝐏𝐄𝐑𝐓𝐀 - 𝐃𝐈𝐒𝐀𝐆𝐈 𝐄 𝐓𝐄𝐌𝐏𝐈 𝐃𝐈 𝐀𝐓𝐓𝐄𝐒𝐀 - 𝐀𝐍𝐂𝐇𝐄 𝐏𝐄𝐑 𝐌𝐀𝐍𝐂𝐀𝐍𝐙𝐀 𝐃𝐈 𝐏𝐄𝐑𝐒𝐎𝐍𝐀𝐋𝐄 - 𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐅𝐀𝐑𝐌𝐀𝐂𝐈𝐀 𝐓𝐄𝐑𝐑𝐈𝐓𝐎𝐑𝐈𝐀𝐋𝐄

Lettera aperta di Antonio Cerminara

Operatore idraulico forestale


ALLA CORTESE ATTENZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE".

Vi scrivo non soltanto come cittadino, ma come parte di una comunità che crede nel valore concreto delle istituzioni quando esse si fanno prossime, presenti, umane.

Una farmacia ospedaliera non e un semplice sportello amministrativo: è un presidio di cura, un luogo in cui la fragilità incontra il sostegno pubblico. È il punto in cui diventa diritto effettivo e non mera enunciazione normativa. Quando questo presidio vacilla, non si incrina solo un servizio, ma il patto stesso tra cittadino e istituzione.

Da tempo presso la farmacia dell'ospedale, si sta perpetuando una situazione al quanto grave; disagio dovuto alla carenza del personale. I pazienti, molti dei quali anziani o affetti da patologie importanti, sono costretti ad attendere dalle 2, alle 3 ore o forse più per il ritiro di farmaci o dei presidi essenziali, come catetere. L'attesa, già di per sé gravosa di consuma spesso all'esterno del locali, esponendo persone fragili alle intemperie, al freddo o al caldo eccessivo.

Non si tratta di un semplice disservizio. Si tratta di una condizione che incide sulla dignità delle persone. La salute non può essere messa in fila sotto il sole o sotto la pioggia. La sofferenza non può essere cronometrata in ore di attesa. Chiedo gentilmente alla giunta comunale di mobilitarsi per comprendere a fondo la situazione. Credo sia doveroso intervenire per rispetto dei pazienti deambulanti, pazienti che si recano a piedi, pazienti con patologie dove l'attesa li porta sfiancati, pazienti con età avanzata. Quando un disagio diventa sistematico, non è più un'eccezione. Confido nella vostra sensibilità istituzionale, confido in un atto di coscienza, responsabilità e rispetto.


Con senso civico e fiducia nell'azione amministrativa, vi saluto cordialmente.



 
 
 

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