SGF, Ospedale, Donne e Diritti": oltre 2.000 firme per la riapertura del Punto Nascita. «Ora la Regione conceda la deroga»
- salvatoreaudia25
- 1 giorno fa
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Duemila Sangiovannesi e Silani circa, di tutte le fasce di età e categorie sociali, specialmente tra le più deboli, hanno sottoscritto la petizione promossa da “Donne e Diritti” nei giorni scorsi per rivendicare la riapertura del punto nascita nella nostra struttura ospedaliera.

È quanto scrivono in una nota giunta in mattinata alla nostra redazione, dall'Ass-ne "Donne e Diritti". Un risultato - si legge ancora nella nota - non scontato, visto il clima politico che si respira nella nostra comunità, che conferma la giustezza dell’azione di” Donne e Diritti” tutta protesa alla salvaguardia e alla riconquista di servizi essenziali alla qualità della vita, delle donne prima di tutto. Come” Donne e Diritti” cogliamo l’occasione per ringraziare tutte e tutti coloro che hanno condiviso questa battaglia: rappresentanti di associazioni, delle istituzioni locali e soprattutto la consigliera regionale on. Elisa Scutella che dal primo momento ci ha sostenute ed offerto la sua collaborazione in consiglio regionale.

Invieremo la petizione - aggiungono - a tutte le istituzioni competenti: Al Ministero della Salute, Al Presidente della G.R. nonché assessore alla sanità, al Presidente del Consiglio Regionale, ai capogruppi consiliari, ai deputati e senatori eletti in Calabria per sollecitarle ad impegnarsi a farsi carico di potenziare i servizi, sia consultoriali che ospedalieri, inclusi l’assistenza materno-infantile, per alleviare i disagi, contrastare lo spopolamento, favorire la restanza a San Giovanni in Fiore e nell’intero comprensorio Silano. Tutto ciò è possibile - si conclude nel comunicato - anche in Calabria, per questo chiediamo di consentire la deroga alla legge vigente (D.M 11/11/2015) per come ipotizzato anche nella SNAI (Strategia Nazionale per le Aree interne). Ciò che stiamo chiedendo con la petizione, auspichiamo trovi le dovute sensibilità e disponibilità, consapevoli altresì che, se dovesse rendersi necessario, siamo pronte a chiedere a tutte e tutti di mobilitarsi.




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