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SGF, OSPEDALE: I CONTRATTI DI METÀ DEGLI ANESTESISTI SONO SCADUTI - L'ALLARME DEL "COMITATO 18 GENNAIO" - L'ASP INTERVENGA O SARÀ IL COLPO DI GRAZIA PER IL NOSOCOMIO SILANO

Il Comitato 18 Gennaio torna a far sentire la propria voce sulla preoccupante situazione in cui versa l’ospedale di San Giovanni in Fiore. Al centro della denuncia, una criticità che rischia di paralizzare definitivamente la struttura: la gestione del personale medico, in particolare dei medici anestesisti.

Ad oggi, su 6 anestesisti, ben tre si ritrovano con il contratto scaduto. Nonostante l’urgenza e l’importanza vitale di queste figure, ad oggi non è pervenuto alcun rinnovo contrattuale da parte dell'Azienda Sanitaria Provinciale.

“Senza anestesisti non c’è ospedale, è una verità elementare che sembra però sfuggire a chi di dovere,” dichiarano i rappresentanti del Comitato. “Il rischio reale e immediato è che questi professionisti, di fronte all'incertezza lavorativa e alla mancata proroga, decidano giustamente di accettare offerte presso altre strutture sanitarie. Perdere queste unità significherebbe infliggere un colpo mortale a quel poco che è rimasto del nostro presidio ospedaliero.”

Il Comitato rivolge quindi un appello urgente alla dirigenza dell’ASP di Cosenza affinché prenda immediatamente in esame il problema, garantendo la continuità contrattuale e la permanenza dei medici a San Giovanni in Fiore.

Oltre alle carenze gestionali dell'ASP, il Comitato 18 Gennaio punta il dito contro l’atteggiamento delle istituzioni cittadine. “Ciò che ferisce profondamente la comunità, oltre al progressivo smantellamento sanitario, è l’assordante silenzio dell’Amministrazione Comunale,” prosegue la nota. “Su una vicenda così grave, che tocca il diritto alla salute di ogni cittadino sangiovannese, non è stata spesa una sola parola. Questo immobilismo è inaccettabile di fronte al rischio di veder smantellati, pezzo dopo pezzo, i servizi minimi essenziali del nostro ospedale.”


 
 
 

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