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Sgf: È tempo di tornare a camminare. Il giovane Luigi Candalise è il candidato Sindaco per il collettivo civico “Spontaneamente” sostenuto anche dal PD

C’è un’energia nuova che attraversa le strade di San Giovanni in Fiore. Nasce dall’incontro tra il collettivo civico “Spontaneamente” e il Partito Democratico, uniti in un progetto che non è solo una coalizione, ma un patto di fiducia con la cittadinanza. Insieme, annunciamo con orgoglio la candidatura a Sindaco di Luigi Candalise per le elezioni del 24 e 25 maggio 2026. È questo l’incipit della nota stampa giunta in mattinata alla nostra redazione.

Un Sindaco che conosce il sentiero, Luigi Candalise ha 35 anni e rappresenta la sintesi di cui la nostra comunità ha bisogno: la precisione dell'economista e la sensibilità della guida escursionistica. È il volto di una generazione di giovani che hanno scelto di non andare via, ma di restare per trasformare le potenzialità della nostra terra in opportunità concrete. Luigi non parla del territorio per sentito dire: lo percorre ogni giorno, ne conosce le necessità, le sue fragilità e ne respira forza e potenzialità.


"La nostra città non deve più accontentarsi - spiega Candalise - abbiamo la Sila, abbiamo una storia millenaria e abbiamo persone straordinarie. Ciò che è mancato è il coraggio di una visione. Amministrare significa smettere di rincorrere le emergenze e iniziare a costruire il futuro."

Le nostre priorità: Ambiente, Salute, Lavoro

Il nostro programma – si legge ancora nella nota - si muove su percorsi chiari, atti a colmare il divario che in questi anni ci ha allontanati dal resto del Paese: Salute come Diritto Inalienabile: Difenderemo la sanità territoriale senza arretrare di un passo. Ogni cittadino, specie quelli più fragili, deve sentirsi protetto nel luogo dove abita. Economia della Bellezza: Il turismo naturalistico e la tutela ambientale non sono slogan, ma motori per creare lavoro vero e fermare l’emorragia demografica. Identità e Futuro: Vogliamo una città libera, partecipata e orgogliosa delle proprie radici, capace di tornare a essere un punto di riferimento per l'intera regione, per come è stata nel passato.

UN APPELLO ALLA CITTÀ LIBERA

Questa non è una candidatura "chiusa nelle stanze", ma il frutto di un lungo percorso di ascolto. È una "Primavera politica" che restituisce dignità a San Giovanni in Fiore. Invitiamo, quindi, tutti i cittadini – conclude il comunicato - che amano questa terra a unirsi a noi. È il momento di trasformare la nostra storia nel motore del domani. Portiamo competenza dove c’è stata improvvisazione, innestiamo amore dove è cresciuto il disinteresse.

Il 24 e 25 maggio, restituiamo San Giovanni alla sua gente. Insieme, facciamo il primo passo.

 
 
 

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