SGF, PD: LA COMMISSIONE DI GARANZIA NAZIONALE ANNULLA 53 ADESIONI - REGOLE NON RISPETTATE

UN NUTRITO GRUPPO DI ISCRITTI AUSPICA CHE SI CELEBRI DI NUOVO IL CONGRESSO CITTADINO E IL RELATIVO VOTO

Ieri pomeriggio è pervenuta la decisione della Commissione Nazionale di Garanzia che ha annullato 53 adesioni al circolo PD di San Giovanni in Fiore e per altre ha disposto ulteriori controlli, sicchè potrebbero anch’esse venire annullate. È quanto dice in un comunicato una parte di iscritti al PD di San Giovanni in Fiore.

Noi non gioiamo davanti a queste cose -prosegue il comunicato - ma dobbiamo comunque ribadire che questa era la nostra posizione iniziale: annullare le iscrizioni avvenute senza il rispetto delle norme regolamentari e portare al voto unicamente i soggetti validamente iscritti al partito.

La nostra era e rimane una battaglia di trasparenza e di legalità, soprattutto in seno ad un partito che questi valori li ha sempre coltivati e che dunque deve, per primo, agire in maniera corretta e trasparente. Siccome né a livello provinciale, né a livello regionale ci hanno voluto dare ascolto, alle votazioni per il congresso di San Giovanni in Fiore abbiamo deciso di non partecipare, di non avallare con il nostro voto una scelta che ab origine si presentava illegittima.

Lo abbiamo fatto con tristezza, avremmo preferito altro; la stessa decisione di ritirare la candidatura dell’avv. Domenico Lacava voleva essere un gesto distensivo, un invito al resto degli iscritti a coagulare le forze intorno ad una scelta unitaria e condivisa. Purtroppo così non è stato e la cosa ci ha preoccupato molto perché si è arrivati ad una votazione non solo vulnerata dalle irregolarità dei tesseramenti, ma peraltro “monca” dell’espressione di voto di una parte consistente dei tesserati. Ora il dado è tratto. La Commissione si è pronunciata; il livello più alto degli esaminatori delle questioni interne al partito ci ha dato ragione e la conseguenza non può che essere una, ossia la celebrazione del congresso cittadino.

Adesso sì dovrà ripartire da capo, in un clima che auspichiamo unitario e coeso.

Sarà un bell’esempio di trasparenza e di democrazia, non solo per gli altri, per chi ci guarda, ma soprattutto per noi, per il nostro partito, un partito che con coraggio, quando occorre, sa mettere in discussione se stesso.



Una parte degli iscritti

al Partito Democratico

di San Giovanni in Fiore

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