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SGF: PROGETTO "GOL" OGGI IN ASSEMBLEA COI SINDACATI - SONO I GIOVANI PRECARI DELLE AREE INTERNE COSENTINE

Nel corso della giornata odierna, si è tenuta una riunione tra le 3 maggiori sigle sindacali locali CIGL, CISL e UIL su invito da parte della delegazione che rappresenta il precariato delle aree interne dell’alto cosentino, per discutere della situazione che riguarda i ragazzi del progetto GOL con tanto di qualifica in operatore idraulico forestale.

Ricordiamo che il progetto GOL, è nato nel periodo post covid per combattere il precariato dovuto all’abolizione del reddito di cittadinanza con corsi di formazione e riqualificazione per facilitare l’inserimento al mondo del lavoro. Nei vari interventi che sono stati fatti, sono emerse numerose criticità: una parte di questo precariato si è trovato a chiedere supporto affinché le organizzazioni di CIGL, CISL e UIL di San Giovanni in Fiore potessero capire il motivo di questi ritardi che riguardano gli esami da terminare o chi deve ancora ricevere l’attestato di qualifica.

Durante le discussioni, si è parlato dell’ormai famoso ricambio generazionale all’interno della forestazione, una piaga che affligge le generazioni calabresi da ormai troppi anni e dove le 3 sigle si sono trovate d’accordo sui punti che vanno affrontati. Tra questi ci sono lo spopolamento accentuato delle aree interne, che da fonti ISTAT vanta oltre 160.000 giovani under/over 35 emigrati negli ultimi 20 anni (circa un terzo della popolazione giovanile) a causa di mancanza di lavoro, servizi carenti e poche opportunità, con un calo del 19% nell’ultimo decennio. Questo fenomeno rischia di spopolare la regione entro il 2050.

Un altro aspetto che è stato attenzionato alle organizzazioni sindacali locali è la mancata tutela del territorio, collegato ai boschi e al dissesto idrogeologico dovuto allo smottamento dei fiumi e alla carenza del personale forestale del posto. Su questo il sindacato ha espresso da sempre solidarietà e supporto alle persone che continuano a vivere di precariato economico e sociale e ha recepito la bontà dell’invito fatto oggi con la volontà di riportare questa situazione di malessere al centro dell’agenda delle segreterie provinciali e regionali.

Alla chiusura della riunione, i partecipanti di questo precariato, hanno chiesto un’azione urgente e strutturale affinché le istituzioni si possano muovere congiuntamente al sindacato per eliminare drasticamente il precariato storico e dare finalmente risposte al ricambio generazionale e alla mitigazione e prevenzione vera del territorio calabrese.

 
 
 

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