Ribaltone a San Giovanni in Fiore: Antonio Barile vince il ballottaggio e diventa sindaco
- salvatoreaudia25
- 4 ore fa
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Sconfitto il centrodestra di Ambrogio.
Il neo-sindaco: «La mia elezione sia un esempio per tutta la Calabria»

Di Salvatore Audia – Un autentico ribaltone politico riscrive la storia della capitale della Sila. Antonio Barile è il nuovo sindaco di San Giovanni in Fiore. Già a metà dello spoglio delle oltre diecimila schede valide, il trend appariva ormai tracciato, sancendo la vittoria del commercialista silano, alla sua sesta candidatura alla guida del comune.
Un risultato storico, arrivato grazie a una clamorosa rimonta. Al primo turno, infatti, il divario tra i due sfidanti sembrava incolmabile: Marco Ambrogio guidava con il 45,24% dei consensi, forte di una corazzata di 10 liste e 160 candidati, mentre Barile inseguiva distaccato al 26,22%. I ballottaggi, si sa, smentiscono spesso i pronostici, ma un ribaltamento di queste proporzioni resta un caso più unico che raro.

La svolta decisiva è arrivata dall'accordo siglato dopo il primo turno con gli altri due candidati rimasti esclusi: Luigi Candalise (sostenuto dalle liste "Spontaneamente" e "Partito Democratico") e Giuseppe Belcastro (della civica "Comitato 18 gennaio").
«Questo accordo è nato esclusivamente dall’amore che tutti e tre proviamo per la nostra comunità — ha dichiarato a caldo il neo-sindaco —. Non c’è stato nessun patto di ferro, non si è mai parlato di poltrone o di posti di comando. C’era solo la necessità di dare una svolta e chiudere la stagione di Marco Ambrogio, che negli ultimi cinque anni ha di fatto amministrato insieme alla moglie Rosaria Succurro».
Intervistato dalle emittenti televisive accorse per l'occasione, Barile ha lanciato un messaggio forte: «La mia elezione deve essere di esempio per tutta la Calabria. Il paese di Gioacchino da Fiore ha scelto democraticamente il proprio sindaco».

I cronisti lo hanno poi incalzato sul nodo più spinoso del suo mandato: il rischio dell'anatra zoppa. A causa del meccanismo elettorale del primo turno, infatti, Barile si troverà a governare con una massiccia maggioranza consiliare di colore opposto, interamente legata al suo avversario. Una prospettiva che non sembra spaventarlo:
«Non temo questa condizione. Andrò in consiglio e di volta in volta mi rivolgerò a tutti gli eletti. Qualora dovessero farmi cadere, magari dimettendosi in massa, torneremo di nuovo alle urne. E a quel punto i sangiovannesi ci faranno vincere con il 70%».
Mentre la politica già interroga il futuro, nelle strade e sul web è esplosa la festa. I video che circolano in rete mostrano i sostenitori di Barile, Belcastro e Candalise uniti nei caroselli per celebrare quella che in molti definiscono la vittoria di Davide contro Golia.




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