San Giovanni in Fiore, la maggioranza di centrodestra: “Elezione di Ambrogio garanzia di equilibrio istituzionale. Ora lavorare per il bene della comunità”
- salvatoreaudia25
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“L’elezione di Marco Ambrogio a presidente del Consiglio comunale di San Giovanni in Fiore è garanzia di equilibrio istituzionale e della possibilità di convergenza di tutti i gruppi politici su punti specifici per il bene della comunità”.

È quanto in una nota affermano i dieci consiglieri di maggioranza che sono espressione del centrodestra locale.
“La condizione dell’anatra zoppa – prosegue la nota – in cui si trova a governare il sindaco con la sua giunta potrebbe non essere un problema. Anzi, potrebbe diventare un’opportunità, se prevarranno il rispetto reciproco e il senso delle istituzioni. Come Ambrogio ha detto chiaramente nel suo primo intervento da presidente del Consiglio comunale, è indispensabile la collaborazione, nel rispetto del mandato che gli elettori hanno conferito ai singoli candidati.

Antonio Barile è stato eletto sindaco e ora ha il diritto e il dovere di governare, senza dimenticare che la continuità istituzionale è principio e valore di governo, come ha sottolineato il presidente Ambrogio. Noi vogliamo aiutare il sindaco ed essere costruttivi, ma con sguardo e metodo critico, senza riserve, pregiudizi e timori politici”. “Dobbiamo però registrare – continua la nota – il comportamento poco istituzionale del sindaco e della giunta, che, durante il discorso di insediamento del presidente Ambrogio, hanno abbandonato l’Aula. La grammatica istituzionale è inderogabile e non può essere piegata a istinti o iniziative da social network.

La campagna elettorale è finita. Nella circostanza, persino gli assessori esterni, che si sono allontanati dall’Aula, hanno mostrato un atteggiamento più politico e meno tecnico, e questo non è segnale incoraggiante”. “Nella seduta di ieri – continua la nota – si è registrato un altro fatto di rilievo politico: Marco Gentile, eletto consigliere nella maggioranza di centrodestra, ha voluto avvicinarsi da solo alla compagine avversaria, di cui ha preso i voti come candidato presidente del Consiglio. Eletto nella lista di Forza Italia, ha da candidato presidente del Consiglio ricevuto i voti dell’estrema sinistra, del movimento civico promosso da Mario Oliverio e dei bariliani. È stata una scelta sua, libera ma incomprensibile”. “Continueremo – conclude la nota – a lavorare con spirito di servizio e di collaborazione per dare ai cittadini sangiovannesi i servizi e i diritti che meritano”.




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