SGF, GIUNTA IN PIAZZA - IL SINDACO FA L'ELENCO DEI DEBITI, E SI AFFIDA ALLA CORTE DEI CONTI: “IL DANNO ERARIALE VIAGGIA – SECONDO BARILE – ANCHE SUL FILO DI POSSIBILI CONSEGUENZE LEGALI”
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di Salvatore Audia
IL SINDACO HA FORTEMENTE AMMONITO QUEI CONSIGLIERI, CHE HANNO SOSTENUTO E CHE ANCORA OGGI SOSTENGONO, CHI HA AMMINISTRATO CON UN MODUS OPERANDI CHE HA PORTATO IL COMUNE AL DISATRO
Un baratro finanziario che supera gli 8 milioni di euro, frutto dell'allegria con cui per quasi 6 anni l’amministrazione guidata dalla Succurro, insieme al marito – l'ex assessore Marco Ambrogio – ha gestito la cosa pubblica. Una gestione che è un disastro ben documentato e che, nel dettaglio, verrà inserita a breve in una relazione destinata alla Corte dei Conti per l'accertamento di danni erariali, con anche l’ipotesi di possibili profili penali.

Un Comune ridotto allo stremo, quello che ieri pomeriggio in una Piazza Municipio gremita è stato descritto dal Sindaco. “Le casse comunali sono al limite del possibile in fatto di anticipazione di cassa (5 milioni di euro) – ha aggiunto nella sua reprimenda il primo cittadino – tanto che lo scenario che ci aspetta da qui a fine anno prospetta il serio rischio di non poter pagare neanche gli stipendi del personale”.

Come si arriva ad avere un disavanzo di 8 milioni di euro? Presto detto: 3,5 milioni sono debiti fuori bilancio, che si sommano a 6 milioni di contenziosi legali (senza che questi siano stati coperti da adeguati accantonamenti di garanzia). A questi si aggiungono 1,6 milioni di euro maturati in interessi e spese legali per i ritardi nei pagamenti del precedente dissesto, senza dimenticare i famosi “crediti ceduti a società di recupero” che, se quietanzati nel primo anno d’insediamento della giunta Succurro, non sarebbero lievitati in questo modo: si partiva infatti da 1,5 milioni di euro che, dopo oltre 5 anni di mancato pagamento, sono arrivati a 2,4 milioni di euro.

Mentre le risorse essenziali venivano a mancare, lasciando persino la macchina municipale priva di mezzi di servizio e con gli uffici allo stremo – ha detto ancora il Sindaco – la giunta uscente ha dilapidato l'incredibile cifra di oltre 2,3 milioni di euro in 4 anni per feste, luminarie e allestimenti da migliaia di euro al giorno, compresi gli addobbi di San Valentino. Parallelamente emergono altre gravissime anomalie che vengono segnalate alla magistratura contabile: l'utilizzo improprio di circa 650mila euro di oneri di urbanizzazione, usati in maniera illegittima per sopperire ai costi dei progetti degli asili nido (PNRR), operazione effettuata prima dell'approvazione del bilancio; le concessioni gratuite sul lungolago di Lorica, assegnate ventennalmente e senza gara ad attività vicine alla passata maggioranza; la gestione dei musei e dei cunicoli dell'Abbazia Florense affidata senza evidenza pubblica, regalando letteralmente 30mila euro all'anno di denaro pubblico al gestore.

Di fronte a questa situazione, il Sindaco Antonio Barile, in accordo con la sua Giunta, ha dovuto sospendere e revisionare in maniera completa il rendiconto 2025 non ancora approvato, chiedendo tempo al Prefetto per intraprendere un tentativo di rettifica dei conti “omessi”. Anche qui, ha annunciato, che l'intera documentazione di questa scellerata gestione sarà trasmessa e sottoposta alla rigorosa disamina della Corte dei Conti.
Se non è dissesto poco manca.
La chiosa del primo cittadino è stata chiara: “o ci approvano il rendiconto che tenteremo di revisionare, oppure, con i numeri che hanno, in termini di consiglieri, ci fanno cadere così andiamo al voto IL prima possibile. Ed è lì che i sangiovannesi potranno scegliere da chi preferiscono essere amministrati: tra chi, ha governato per sperperare il denaro pubblico, oppure affidarsi a chi con buon senso ed esperienza sa fare buona politica, gestendo la cosa pubblica con serietà, onestà e trasparenza.




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